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Val Cama



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Valle laterale della Mesolcina lunga e poco frequentata malgrado i rifugi in valle.

Il sentiero della valle è in ottimo stato e evidente. Una scorciatoia un tempo portava da Ogreda lungo l'orrido del Rià de Val Cama direttamente a Provesc. Questo sentiero e in gran parte scomparso. Presso la fontana a Provesc si dirama un sentiero non sempre riconoscibile, ma esistente, per l'Alp de Borgen e Motta Giova. Si transita una diramazione in cattivo stato per il diroccato di Arva (P. 1055). Sembra che un tempo l'Alp de Borgen si poteva raggiungere pure su un sentiero da Norantola passando da Mont e da Sor.

Val Cama
Val Cama da Vìderla (sopra Santa Maria in Calanca), 17 marzo 2007

Passando dall'Alp di Besarden, da dove un sentiero diretto, in rovina, porta al P. 1439 lungo il sentiero per l'Alpe Vazzola, si giunge alla diramazione per Brion. Questo sentiero si trova in condizioni discrete e porta all'Alpe di Brion, dove c'è un vecchio segnavia. Da qui è possibile varcare la Bocchetta di Brion per giungere a Gagna Predon nella Val d'Arbola (non facile). Il sentiero continua in pessima qualità fino all'Alp de Broieta. Contrariamente alle indicazioni nella guida quest'alpe si raggiunge più facilmente direttamente dal Lagh de Cama: Poco prima del Rifugio Miralago si sale attraverso il bosco rado verso il canalino che scende da P. 2330. Là dove il terreno diventa più ripido e invaso da arbusti, si volta a sinistra su una costola e poco più in alto si raggiunge il buon sentiero segnalato attraverso il Bosch di Marca fino all'Alp de Broieta. Da qui si può salire lungo le tracce di un vecchio sentiero alla Bocchetta de Cressim, dove si giunge in Val d'Arbola oppure si attraversa lungo un vecchio sentiero modesto fino alle rovine di P. 1974 e all'Alpe di Sambrog. Dal Lagh de Cama si può raggiungere l'Alp de Sambrog su un sentiero perlopiù buono e segnalato passando dagli alpi Albion e Vec. I segni continuano da Sambrog lungo delle tracce fino alla Bocchetta de Cressim. Su vecchie carte ed elenchi l'Alpe di Sambrog è indicata come rifugio. La costruzione è aperta, ma si trova, come pure i vecchi 'bivacchi' di Broieta, Besarden e Vazzola, in cattive condizioni, viene sconsigliato il pernottamento.

Da Gallina sul Lagh da Cama un sentiero buono, ma ripido, porta all'Alp de Vazzola. Poco più in alto si trova una biforcazione: verso destra una traccia porta alla Bocchetta del Segnale di Vazzola, dove si entra nella Val Leggia. Verso sinistra su un sentiero piuttosto buono si giunge all'Alp di Agnon, che può anche essere raggiunta, molto faticosamente, lungo dei segni direttamente dal Lagh de Cama (non raccomandabile, benchè i segni siano ancora visibili, estesi ontani. Dall'Alp di Agnon si può salire lungo un canalino, che può essere ghiacciato anche d'estate, alla Bocchetta di Cama (P. 2270), per giungere nella Valle del Dosso in Italia.

Dall'Alpe di Lumegn, oltre il Lagh de Cama, delle tracce segnalate portano, per la Scala Santa, alla Bocchetta del Notar, che dà nella Valle Bodengo in Italia. Un'altra ascesa passa attraverso il Valon (pericolo di caduta sassi) alla Bocchetta del Valon. L'itinerario è oggettivamente pericoloso e dunque sconsigliato. È invece più sicuro salire sul sentiero della Bocchetta del Notar fino a quota 2000 m e attraversare poi, senza sentiero, fino alla Bocchetta del Valon. Da questa bocchetta, passando poi dalla Bocchetta Meridionale della Cengia, si arriva nella Valle del Dosso; passando invece dalla Bocchetta del Caminetto si entra nella Valle di Darengo. Per maggiori dettagli su queste bocchette si consulti la guida CAS. Chi vuole raggiungere il Sasso Bodengo si ricordi che la cresta E dalla Bocchetta della Correggia è decisamente più facile (F+, II) di tutti gli altri itinerari descritti.
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