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Val di Coglio



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Lunga valle laterale della Vallemaggia, poco frequentata. Nella parte inferiore si riunisce con la Valle di Giumaglio, descritta separatamente.

Il vecchio sentiero della valle parte da Coglio e, in qualità modesta, attraversa una gola impressionante, per portare a Vasasca. Esistono degli accessi alternativi meno impegnativi: passando da Spin - Pian Brusate oppure da Camusegn - Cunfree su sentieri in gran parte buoni. Il vecchio sentiero ancora abbastanza ben visibile porta da Cunfree sull'Alpe Ruscada, passando da Corte del Prèvat (P. 1014) e P. 1185. Dall'Alpe Ruscada un sentiero migliore porta all'Alpe Morisciöi, che si lascia raggiungere pure su un buon sentiero nuovo, che passa da Tasmei e Setmeo.

Da Cunfree un altro sentiero piuttosto impegnativo porta alla Diga e continua per Dorca, da dove si raggiunge verso sinistra, su sentiero abbastanza buono, il sentiero principale della Valle di Giumaglio. L'attraversamento del Riale di Giumaglio può causare qualche difficoltà. Diritto delle tracce di sentiero portano al P. 1385, passando da diverse rovine.

Torniamo a Vasasca: Verso sinistra un sentiero diroccato porta alle rovine di P. 968, mentre il sentiero della valle sale in qualità quasi sempre discreta verso Stil e Tecc di Pepa fino a La Valle, in parte attraversando zone selvagge. A La Valle si trova un segnavia: verso destra un buon sentiero segnalato sale ripidamente a Marcio, per continuare all'Alpe Ruscada e fino all'Alpe Morisciöi. diritto su un sentiero, che diventa sempre peggiore, si raggiunge il bell'Alpe Cuasca. Poco prima delle cascine inizia, verso sinistra, una traccia per il Passo dei Due Laghi (P. 2070), che permette di andare in Valle di Giumaglio

Val di Coglio
Val di Coglio dall'Alpe Cuasca, 5 giugno 2004
Foto: Manuel Haas

Sopra alle cascine di Cuasca diversi resti di sentieri portano ai vari pascoli dell'alpe, alcuni raggiungono quasi lo spartiacque con la Val d'Osura. Da Cuasca un sentiero inizialmente abbastanza buono verso S porta al P. 1663 e in direzione del Pizzo Verde, nel cui fianco si perde. Attraversando delle rose delle alpi si può salire alla bocchetta situata ad E di questa cima, da dove si offrono diverse possibilità: Su un sentierino di pecore si può salire lungo la cresta fino sul Poncione di Piancascia, oppure su un altro sentierino di pecore attraversando sotto il Pizzo Dromegio verso il P. 2137, e da lì in cresta fino all'Alpe Scimarmòta di Sopra (P. 2064), da dove è possibile scendere in Val d'Osura. Inoltre si può scendere, faticosamente, dalla bocchetta presso il Pizzo Verde direttamente nella Val di Laor, per raggiungere Antrona nella Valle del Salto.

Resta da menzionare Corona Bianca: L'accesso è possibile da La Valle lungo un vecchio sentiero, non conosco dei dettagli. Alternativamente si può arrivarci dal P. 1831, passando dal P. 1879, sui resti di un sentiero. La continuazione fino sulla Cima del Pizzo Coca non comporta dei problemi particolari.
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